domenica 30 marzo 2008

Mostre a Roma 1: Velocità e Cina / Exhibitions in Rome 1: Speed and China

Sfrecciare tra le stelle a bordo di una Ferrari, scoprire la vitalità degli artisti cinesi, rilassarsi con colori dolci, stupirsi della forza del secolo che prepara il Novecento. Roma in questi giorni offre grandi mostre agli assetati di arte.


Al rinnovato Palazzo delle Esposizioni si indaga il rapporto tra arte e velocità, un binomio che subito richiama il futurismo, presente con opere di Marinetti, Depero, Gambini, ma anche i motori. Si possono ammirare, infatti, automobili da corsa che hanno fanno la storia dello sport, come la Ferrari 2003 con cui Micheal Schumacher ha vinto il Mondiale, aeroplani, riproduzioni di treni. C’è anche la moda, dai panciotti futuristi di Depero alle creazioni all’insegna di vertigini e spirali di Valentino, c’e l’arte cinetica, c’è il cinema, c’è la scienza, con la spiegazione di come funzionano gli acceleratori di particelle. Un ottimo allestimento per una mostra davvero interessante. Una panoramica sul mondo dell’arte che stordisce lo spettatore, trasportandolo a velocità sorprendenti, attraverso lo spazio e il tempo, nel cuore dell’ingegno umano.

Il secondo piano del palazzo delle esposizioni è cinese. Niente fasti imperiali, né falsi da vendere per strada, ma il meglio dell’arte cinese contemporanea, in rottura con il classicismo. Una mostra interessante, anche se ci si aspettava qualcosa di più. Al di là della spettacolare opera di Liu Xiaodong (nella foto) realizzata proprio per la mostra e delle foto monumentali di Wang Qingsong. Le opere esposte non saziano del tutto l’appetito, forse perché da profani del panorama contemporaneo cinese ci si aspettava qualcosa di meno occidentale…

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