
giovedì 19 marzo 2009
VINILIFIO CREATIVO: Dalla musica all'arte!

martedì 27 gennaio 2009
FOTOX1000: Un invito per mille fotografi a esporre a Roma!

Che cos’è FotoX1000?
“FOTOx1000” è una mostra, curata da Francesco Amorosino, che sarà realizzata a Roma per l’VIII edizione di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma.
Mille fotografi da tutto il mondo sono chiamati a partecipare con uno scatto sul tema del festival: “Le declinazioni della gioia”. A ospitare l’esibizione sarà Sala 1, storica galleria non-profit di Roma, in passato con mostre fotografiche personali di Joel Meyerowitz, Elliot Erwitt, Guy Tillim, Alf Kumalo, Paolo Pellegrin, World Press Foto, Mario Carbone, Cristiano Berti e progetti con Gianni Berengo Gardin, Hai Bo, Hannah Villager e tanti altri. Sala 1 (http://www.salauno.com/) è da sempre interessata all’arte giovane e aperta ai grandi numeri, come ha già dimostrato nel 1991 con “ArteX1000”, un’esposizione di ben mille pittori. Quasi 20 anni dopo, Sala 1 torna a giocare con lo stesso numero, per una mostra che ospiterà 1000 fotografi e le loro interpretazioni della gioia. Una mostra ambiziosa, che vuole essere un momento di incontro e di scambio per giovani e meno giovani, e un grande spunto di riflessione per chi la guarda. La mostra, che aprirà il 16 aprile 2009, è inserita nella programmazione ufficiale del Festival.
Come partecipare:
Il termine ultimo per inviare le foto è il 15 marzo 2009. Gli scatti dovranno essere in formato cartolina, 15 x 10 centimetri. La libertà di realizzazione è massima, è ammesso il bianco e nero e il colore, l’analogico, il digitale e anche l’uso di qualsiasi programma grafico.
Le foto vanno inviate a “Francesco Amorosino, Via Vallarsa, 35, 00141 Rome, Italy” e via e-mail a photoX1000@gmail.com insieme alla scheda d’autore in cui indicare il nome o nickname, Stato di residenza, indirizzo e-mail o indirizzo postale, e, se lo si desidera, un breve curriculum fotografico e una spiegazione della foto, informazioni da riportare anche sul retro della foto. All’inaugurazione della mostra saranno esposte le prime mille foto arrivate in base alle modalità precedentemente descritte. Se le foto pervenute dovessero superare il numero 1000 tutte le foto dalla 1001esima in poi saranno esposte nei giorni seguenti. Durante l’esposizione il pubblico, se lo desidera, potrà portare via una delle foto esposte. In questo modo, staccando la foto dalla parete, sarà possibile scoprire l’identità del fotografo e, per così dire, “adottarlo”.
Sul portale di photo sharing Flickr c’è una pagina dedicata alla mostra dove chi è registrato al sito può postare la sua foto: www.flickr.com/groups/photox1000. Ci si può registrate anche al gruppo su Facebook.
Domande?
Non esitate a contattarci per qualsiasi chiarimento. Crediamo molto in questo progetto senza confine e soprattutto aperto a tutti e a tutte.
Francesco Amorosino
photoX1000@gmail.com
www.flickr.com/photos/rilunesil
Mary Angela Schroth o Eloisa Saldari - Responsabili Sala 1
salauno@salauno.com
COMUNICATION TO ALL PHOTOGRAPHERS. INVITE TO PARTICIPATE AT THE EXHIBIT :
What is “Fotox1000”?
“FOTOx1000” is an open exhibit, conceived by Francesco Amorosino, to open in Rome as part of the 8th annual festival Fotografia. Festival Internazionale di Roma.
A thousand photographers from all over the world are invited to participate, with a work based on the theme of the Festival: The Declination of Joy. The exhibit will be hosted by Sala 1, Italy’s oldest non-profit space for contemporary art, with previous solo exhibitions by Joel Meyerowitz, Elliot Erwitt, Guy Tillim, Alf Kumalo, Paolo Pellegrin, World Press Foto, Mario Carbone, Cristiano Berti and projects by Gianni Berengo Gardin, Hai Bo, Hannah Villager among others. Sala 1 (http://www.salauno.com/) has always supported young artists and open to large numbers, as evidenced by the 1991 exhibit “Artex1000” which opened the gallery to a thousand artists, each with a single work. Twenty years later, Sala 1 returns with a play on the same number, for a project that will host 1000 photographers and their interpretation of the theme of “Joy”. An ambitious project that demonstrates a moment of encounter and reflection for the viewer. It opens on April 16, 2009 and is part of the Festival’s official program and catalogue.
How to participate:
The photo must be sent by 15 March 2009: in postcard form, 15 x 10 centimeters. Maximum freedom in the realization: black and white, color, traditional or digital, use of any graphics program
The photograph should be to “Francesco Amorosino, Via Vallarsa, 35, 00141 Rome, Italy” and via e-mail to photoX1000@gmail.com together with a label indicating the name, date, e-mail or postal address, which should also be pasted on the back of the photo. The first 1000 works to arrive will be shown in the exhibit. Subsequent entries will be shown if possible; during the exhibition the public will be invited to take away one of the photos from the walls, thus discovering the identity of the photographer and “adopting” the artist.
A page dedicated to the project will be registered on the photo sharing portal FLICKR where one can also post the entry.
Other questions?
Don’t hesitate to contact Francesco if you have any questions; we really believe in this unusual and “unlimited” project open to everyone.
Francesco Amorosino
photoX1000@gmail.com
www.flickr.com/photos/rilunesil
Mary Angela Schroth or Eloisa Saldari Sala 1
salauno@salauno.com
mercoledì 26 novembre 2008
L’ENERGIA DI HIGH SCHOOL MUSICAL DA DICEMBRE AL BRANCACCIO

martedì 25 novembre 2008
Malie d'amore e antichi canti lucani: la magia di "Vito ballava con le streghe"
giovedì 16 ottobre 2008
Tra passione e indignazione: Dario Fo e Franca Rame in mostra a Roma
martedì 23 settembre 2008
Intervista: "Under the radar", il nuovo album-diario di Daniel Powter / Interview: "Under the radar", the new album-diary of Daniel Powter

lunedì 15 settembre 2008
Dentro, la musica - Reportage da Rock in Rebibbia
Arrivare dentro
Ho camminato fino alla pesante struttura del carcere, l’immensa costruzione inglobata dalla città, nascosta, ma allo stesso tempo visibile a tutti. L’ingresso è imponente, il viale d’accesso, via Raffaele Majetti, fa impressione per la sua larghezza e l’assenza di automobili, se non quelle della polizia penitenziaria e della volante dei carabinieri che arriva a sirene spiegate. Cammino vicino al muro di cinta non più alto di quello di una villa, vedo spuntare una rete da calcio. Seguo la recinzione fino all’ingresso del Nuovo Complesso. Da qui non si vedono celle o sbarre evidenti, sembra quasi di trovarsi davanti a un luogo come un altro. Controllano il mio nome, prendono il documento e dopo una rapida perquisizione sono dentro. Percorro un piccolo spiazzale da solo, poi, davanti a una grande porta blindata, che intuisco essere la vera entrata, mi aspettano alcune guardie pronte a portarmi nel luogo prestabilito. Sembrano quasi divertite davanti ai miei sguardi che si posano sulle porte di ferro, sui cancelli con le sbarre, sui monitor della sicurezza.
Musica d’evasione
Un pubblico, un mondo
Mentre parliamo il piazzale si è riempito di gente e il concerto deve cominciare. Insieme a un altro fotografo scendo tra la folla di detenuti per fare una foto da lontano. Non ci è permesso fotografare il carcere, né tanto meno le persone a parte i musicisti, quindi nelle foto sono tutti di spalle. Lì in mezzo mi rendo conto di essere in mezzo a gente comune, di diversa provenienza etnica e sociale, di diversa età, sono tanti i giovani e ci sono anche quelli vecchi, molto, molto vecchi, che ti aspetti di vedere in piazza o in un parco pubblico, non qui. Ci sono africani che ballano, e ci sono anche i transessuali. Vedo facce di persone normali, vestite con abiti di tutti i giorni. In Italia non si usa la divisa e io l’ho sempre
Un gruppo di amici
Uscire fuori
lunedì 25 agosto 2008
112.896 fotografie per il mosaico più grande del mondo / 112896 photographes for the biggest mosaic of the world

A "Life in Gubbio" reading di Raiz, cantante ecologico / During "LIfe in Gubbio" reading by Raiz, the ecologist singer
venerdì 22 agosto 2008
A "Life in Gubbio" un documentario sui barboni / During "Life in Gubbio" a documentary on clochards

giovedì 31 luglio 2008
Mangiatori di bambini: "Animanera", film di Verzillo / Children Eater: "Animanera, movie by Verzillo
Sono 600 i bambini vittime di pedofilia lo scorso anno in Italia, 100mila i potenziali pedofili, mentre l’introito medio di un sito pedopornografico è di 90mila euro. È da queste cifre che parte “animanera”, film autoprodotto per la regia di Raffaele Verzillo, presentato oggi a Roma. Realizzata nel 2006, solo adesso la pellicola ha trovato un canale di distribuzione attraverso
giovedì 3 luglio 2008
Attendere l'arte: "Sala d'Attesa" alla Sala Uno / Waiting for Art: "Waiting room" in Sala Uno
Sala d'Attesa
SALA 1
Piazza Di Porta San Giovanni 10 (00185)
+39 067008691 (info), +39 067008691 (fax)
salauno@salauno.com
www.salauno.com
venerdì 18 aprile 2008
Musei on the road - Graffiti lucani / Museum on the road - Graffiti from Basilicata
Il Comune di Potenza già da quattro anni è all’avanguardia in questo campo: esiste un regolamento per la “spray-art”. “Chi vuole fare un graffito può chiedere un tesserino al Comune – racconta Giancarlo Grano, dirigente del dipartimento ambiente – poi bisogna inviare la foto del luogo dove si vuole disegnare e un bozzetto. Qualsiasi superficie in cemento armato è adatta”. Oltre 120 tesserini sono stati assegnati, perché, come dice Grano, “è meglio disciplinare che reprimere”, riconoscendo il valore dei graffiti.
Dario Carmentano, artista materano che lavora con icone e parole di impatto sociale, nei musei c’è entrato, e non ha dubbi a definire i graffiti come “una forma d’arte ormai consolidata”. In un mondo in cui le modalità espressive sono sempre più trasversali “invadere gli spazi non istituzionali di una città è un’esigenza legittima – dice Carmentano –. Certo, disturba, perciò bisognerebbe censire gli spazi da rendere disponibili, lasciando comunque un margine di libertà”. L’artista evidenzia anche la necessità di trasformare il vecchio mondo culturale: “L’arte cambia, cerca nuovi linguaggi. Può sembrare provocazione, invece, è denuncia della realtà vera. I musei – continua Carmentano – sono istituzioni troppo statiche, non rispondono alle esigenze di comunicazione dell’arte contemporanea che si esprime in modo occulto, indiretto, senza che a volte rimanga traccia dell’opera in sé”. I graffiti sono espressione della fugacità dell’arte, che resta su un muro, ma viene presto ricoperta o cancellata dalle intemperie, vivendo, però, nella forza del gesto di chi ha voluto raccontare tutto il mondo che ha dentro. E le città sono eterne gallerie a cielo aperto.
domenica 30 marzo 2008
Mostre a Roma 2: Ottocento e Renoir / Exhibition in Rome 2: XIX century and Renoir

Chi non ama il Novecento? Le avanguardie, le trasformazioni, la tecnologia, l’informatica…mai l’arte è cambiata quanto in questo secolo. Eppure non è possibile comprendere la ricchezza di quegli anni senza guardare alle basi su cui sono nate: quelle prime gocce di rivoluzione sgorgate nell’Ottocento. Mai una mostra aveva indagato tanto bene su questo secolo come quella in corso alle Scuderie del Quirinale. Un’esposizione interessante, sia per l’allestimento che per le opere esposte. Le luci creano splendide ombre sui corpi dei “Pugilatori” di Canova con lo sfondo del “Quarto Stato” di Pelizza da Volpedo: un accostamento originale e di sicuro impatto per chi comincia il percorso. Il grande protagonista della mostra, però, è Francesco Hayez, presente non solo con lo splendido “Bacio”, ma anche, tra gli altri, col magnifico “Pensiero malinconico” (nella foto), dove gli occhi tristi di una donna emozionano profondamente, e “Venere che scherza con due colombe”. Man mano che si procede nella mostra si vede come gli stili classici vengano abbandonati, e i soggetti cambino, diventando più bui, come il tenebroso “Asfissia” di Angelo Morbelli, scena del suicidio di due amanti. Cupi presagi di un secolo, il Novecento, dove l’uomo ha saputo mostrare la sua parte più luminosa, ma anche l’oscuro abisso della sua anima.
Paesaggi dai colori così chiari che quasi scompaiono sulla tela, ritratti delicatissimi, nature morte classiche. La mostra in
corso al Vittoriano dedicata a Renoir espone varie opere del pittore francese, senza portare in scena, però, alcun grande pezzo. Ricalcata su quelle che hanno riempito in precedenza la struttura è prevedibile e quasi stucchevole in alcuni punti. Un allestimento scarno e sonnacchioso non riesce a dare quel qualcosa in più allo spettatore, una tendenza che, purtroppo, contraddistingue le mostre del Vittoriano, che puntano tutto sui grandi nomi, senza offrire effettivamente belle opere e bei contorni. Quasi in contrapposizione con le altre mostre presenti nella Capitale, qui il classicismo appena stemperato da punte di impressionismo di Renoir non riesce a emozionare fino in fondo. Ciò che resta è una frase dell’artista: “Il problema con l’Italia è che è troppo bella. Perché preoccuparsi di dipingere quando si ricava un tale piacere semplicemente guardandosi intorno?”. Sembra quasi un invito a lasciar perdere e a farsi una passeggiata per Roma. Peccato che piova.
Mostre a Roma 1: Velocità e Cina / Exhibitions in Rome 1: Speed and China
Al rinnovato Palazzo delle Esposizioni si indaga il rapporto tra arte
e velocità, un binomio che subito richiama il futurismo, presente con opere di Marinetti, Depero, Gambini, ma anche i motori. Si possono ammirare, infatti, automobili da corsa che hanno fanno la storia dello sport, come
Il secondo piano del palazzo delle esposizioni è cinese. Niente fasti imperiali, né falsi da vendere per strada, ma il meglio dell’arte cinese contemporanea, in rottura c
on il classicismo. Una mostra interessante, anche se ci si aspettava qualcosa di più. Al di là della spettacolare opera di Liu Xiaodong (nella foto) realizzata proprio per la mostra e delle foto monumentali di Wang Qingsong. Le opere esposte non saziano del tutto l’appetito, forse perché da profani del panorama contemporaneo cinese ci si aspettava qualcosa di meno occidentale…
mercoledì 12 marzo 2008
Kipasso: il pittore sonnambulo / Kipasso: the sleepwalking painter

Articolo su Corriere.it: http://www.corriere.it/cronache/08_marzo_09/artista_sonnambulo_2898523a-edd2-11dc-9669-0003ba99c667.shtml
Articolo su Daily Mail: http://www.dailymail.co.uk/pages/live/articles/news/news.html?in_article_id=528574&in_page_id=1770
venerdì 7 marzo 2008
Un Van Gogh di sushi! / A Van Gogh made of sushi!

mercoledì 5 marzo 2008
L'Escher incompiuto è completato: sorpresa al Festival della Matematica / The incomplete Escher is completed: surprise at the Mathematics Festival
martedì 4 marzo 2008
Il National Geographic alla ricerca della "Battaglia di Anghiari" / National Geographic searching for the "Anghiari battle"
domenica 2 marzo 2008
Jan Dix, l'eroe del fumetto è un critico d'arte / Jan Dix, the comic's hero is an Art Critique
Alcune tavole su Comicus: http://www.comicus.it/view.php?section=anteprime&id=442
There was the nightmare detective (Dylan Dog), the mystery one (Martin Mystere) and the futuristic one (Nathan Never), but in Bonelli publishing house the art investigator was missing. From May, however, a new charather is come to take this place: it's Jan Dix, an art critique from the Netherlands, protagonist of the new bimonthly miniseries of forteen episodes created by Carlo Ambrosini for Sergio Bonelli editore. The first number "Death of a painter" will be set in Hungary feauting a joung painter fascineted by Vermeer. In the second one "The jaguars' room" a ghost feline leaves death in the streets od Amsterdam, while in the third episode Jan Dix will be trapped in a "Wonder's chamber" full of human machines and related with a serial killer. An interesting miniseries, but after the strong continuity of Volto Nascosto, the episodes here are disconnected each other.